Hanno un nome gli assassini di Giancarlo Romano, sono stati fermati per ordine della procura distrettuale antimafia dai poliziotti della Squadra mobile e della Sisco, la sezione investigativa del Servizio centrale operativo. Si tratta di due uomini, Camillo e Antonio Mira, padre e figlio, che abitano poco distante dal luogo dell’agguato. Ieri sera, hanno avuto una discussione con Romano e Alessio Caruso, l’ennesima discussione riguardante le scommesse clandestine. Poi, i due fermati hanno fatto fuoco.
Quattro vittime denunciano: “Paga entro tre giorni altrimenti rapiamo tua nipote”
Il titolare di un locale di Mondello ha versato 3000 euro in due tranche. Le associazioni antiracket: “Ora anche altri parlino”



