«Quando mio padre, a Palermo, andò al liceo Gonzaga e al Garibaldi per incontrare i giovani, li invitò a essere liberi, a costruirsi un futuro con i propri meriti. Pose il problema della raccomandazione più della mafia perché la considerava la premessa». Nando Dalla Chiesa, figlio del generale-prefetto ucciso da Cosa nostra, professore di Sociologia della criminalità organizzata all’Università di Milano, parla del concorsone per agenti forestali marchiato da parentopoli. A esserne penalizzata, spiega, «è l’immagine della Sicilia, che sembra tornare indietro al passato dei suoi signorotti di campagna: “Questa è la mia proprietà”. Tutto ciò è deprimente e porta i migliori ad andare via».
“Digli che va a prendere i soldi o finisce male”: condannati due esattori del pizzo alla Noce
Il gup Paolo Magro ha inflitto 6 anni e 8 mesi a Giuseppe Frangiamore e 7 anni e 8 mesi a Giovanni Montoro. I due avevano preso di mira due imprenditori edili, ma le vittime hanno denunciato tutto alla polizia con il supporto di Addiopizzo.



