PALERMO – Ancora un blitz antimafia. Nella calda estate palermitana. dopo Resuttana e San Lorenzo, tocca al mandamento di Porta Nuova. C’è una novità: per la prima volta viene contestato il reato di ricettazione ai parenti dei detenuti che ricevono i soldi per il mantenimento. Sono i soldi sporchi che garantiscono la solidarietà mafiosa. Sotto inchiesta finiscono anche i figli dei boss. L’inchiesta della Direzione distrettuale antimafia mette a rischio uno dei perni dell’intera organizzazione.
“Digli che va a prendere i soldi o finisce male”: condannati due esattori del pizzo alla Noce
Il gup Paolo Magro ha inflitto 6 anni e 8 mesi a Giuseppe Frangiamore e 7 anni e 8 mesi a Giovanni Montoro. I due avevano preso di mira due imprenditori edili, ma le vittime hanno denunciato tutto alla polizia con il supporto di Addiopizzo.



