La mafia controllava le scommesse: sei arresti a Licata, Campobello di Licata e Campobello di Mazara

da

8 Novembre 2023

Giornale di Sicilia

Il gioco d’azzardo e la distribuzione delle apparecchiature erano… Cosa loro in provincia di Agrigento e i profitti servivano a finanziare le famiglie mafiose. La Direzione investigativa antimafia ha eseguito una misura cautelare nei confronti di 10 persone. Una di loro è finita in carcere, 5 agli arresti domiciliari, per 4 è stato disposto il divieto di esercizio della professione e dell’attività imprenditoriale. L’ordinanza è del gip di Palermo, su richiesta della procura. L’operazione, coordinata dalla Dda di Palermo e denominata «Breaking Bet», ha fatto luce sugli interessi delle famiglie mafiose di Licata e Campobello di Licata, in provincia di Agrigento, e Campobello di Mazara, in provincia di Trapani, nel business delle scommesse.

Articoli recenti

Memoria & Impegno: ricordando Vincenzo Spinelli

Il 30 agosto 1982 la mafia uccideva il commerciante Vincenzo Spinelli, dopo la denuncia con cui aveva fatto arrestare l’autore di una rapina nel suo negozio. Lo ricordiamo oggi, a 44 anni dall’omicidio, con le parole della figlia Valeria.

Memoria & Impegno: ricordando Carmelo Iannì

Il 28 agosto 1980 due uomini entrano nella nell’hotel gestito da Carmelo Iannì, a Villagrazia di Carini, e lo uccidono. Lo ricordiamo oggi, nel giorno del 46° anniversario dell’omicidio, attraverso il racconto della figlia Roberta.

XXXV anniversario della morte di Libero Grassi | Palermo, 29 agosto 2026

In occasione del 35° anniversario della morte di Libero Grassi, Addiopizzo e la famiglia dell’imprenditore assassinato dalla mafia promuovono una giornata di iniziative in suo ricordo e della moglie Pina Maisano

“Cocciu d’amuri” entra nella rete di consumo critico antiracket “Pago chi non paga”

Da una piccola torrefazione di paese a un negozio che racconta la Sicilia attraverso i suoi prodotti, i suoi artigiani e le sue storie. È il percorso di Cocciu d’Amuri, in via Di Maggio 21 a Isola delle Femmine.

Quello che accade nelle carceri non incentiva le collaborazioni contro le estorsioni

Ma come è possibile? Come funzionano le carceri? E alla luce di ciò che emerge come fate a chiederci di collaborare? Sono solo alcune delle domande di commercianti e imprenditori che stiamo supportando

L’inclusione dei più piccoli come antidoto alla violenza e alla sopraffazione mafiosa nel territorio di San Lorenzo

Abbiamo incontrato i bambini dell’associazione “Crescere insieme si può”, nel quartiere di Tommaso Natale, per un laboratorio dedicato ai temi della cittadinanza attiva e dell’impegno civile.

ULTIME DAI GIORNALI
5x1000 Addiopizzo
Rete imprese PIZZO-FREE
Addiopizzo TRAVEL
Addiopizzo STORE
Panoramica privacy
logo

La presente Cookie Policy ha lo scopo di illustrare i tipi e le categorie di cookie, le finalità e le modalità di utilizzo dei cookie da parte del Comitato Addiopizzo, titolare del trattamento, con sede a Palermo (PA), via Lincoln 131, nonché di fornire indicazioni agli utenti circa le azioni per rifiutare o eliminare i cookie presenti sul sito addiopizzo.org. Per maggiori informazioni visita la pagina dedicata

Cookie strettamente necessari

I cookie strettamente necessari dovrebbero essere sempre attivati per poter salvare le tue preferenze per le impostazioni dei cookie.