La mafia controllava le scommesse: sei arresti a Licata, Campobello di Licata e Campobello di Mazara

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8 Novembre 2023

Giornale di Sicilia

Il gioco d’azzardo e la distribuzione delle apparecchiature erano… Cosa loro in provincia di Agrigento e i profitti servivano a finanziare le famiglie mafiose. La Direzione investigativa antimafia ha eseguito una misura cautelare nei confronti di 10 persone. Una di loro è finita in carcere, 5 agli arresti domiciliari, per 4 è stato disposto il divieto di esercizio della professione e dell’attività imprenditoriale. L’ordinanza è del gip di Palermo, su richiesta della procura. L’operazione, coordinata dalla Dda di Palermo e denominata «Breaking Bet», ha fatto luce sugli interessi delle famiglie mafiose di Licata e Campobello di Licata, in provincia di Agrigento, e Campobello di Mazara, in provincia di Trapani, nel business delle scommesse.

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Rompere il silenzio per fermare le estorsioni: porta a porta a Cardillo e Tommaso Natale

Alla luce della grave recrudescenza criminale che sta interessando il mandamento mafioso di San Lorenzo abbiamo ritenuto utile promuovere, a partire da oggi e dalle aree di Cardillo e Tommaso Natale, iniziative di “porta a porta” rivolte ai commercianti delle borgate.

Pubblicate le graduatorie provvisorie del Servizio Civile Universale 2026

A seguito della revisione delle circa 480 candidature pervenute, pubblichiamo le graduatorie degli aspiranti volontari per i progetti della rete “Il Gonzaga, con i Giovani, in Sicilia” (ente titolare Istituto Gonzaga – Centro Educativo Ignaziano – SU00069).

Un anno di supporto scolastico con i giovani della Kalsa

Si è concluso in questi giorni, con un momento di ascolto e restituzione, il percorso di supporto scolastico che Addiopizzo porta avanti nel quartiere Kalsa. Un’attività che, oltre a favorire l’apprendimento, punta a costruire un’alternativa duratura e strutturale alla cultura mafiosa.

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L’isolamento è una delle armi più efficaci delle organizzazioni mafiose. Per questo insistiamo da sempre sulla costruzione di una rete, composta da operatori economici che hanno scelto di opporsi al racket delle estorsioni e da cittadini che sostengono questa scelta attraverso il consumo critico.

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Oltre lo straordinario lavoro repressivo occorre rilanciare la prevenzione e la collaborazione

Quello che sta accadendo nel mandamento mafioso di Tommaso Natale-San Lorenzo non ha precedenti nella storia degli ultimi vent’anni della nostra città. Mentre la procura di Palermo e le forze di polizia della città ricostruiscono con incisività i fatti, occorrono risposte anche sul piano della prevenzione e dei servizi di pattugliamento del territorio.

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