Da sempre siamo legati al principio della qualità del consenso.
La qualità del consenso significa, prima di tutto, scegliere: scegliere in modo consapevole e critico.
Le modalità di individuazione dei membri dei nuovi organi di autogoverno della magistratura previste dalla riforma sulla giustizia — attraverso il sorteggio “secco” per la componente togata e mediante un elenco predisposto dalla politica che siede in Parlamento e che poi sceglie con la sola maggioranza assoluta (e non più dei due terzi) per la componente laica — oltre a risultare evidentemente squilibrate, rappresentano a nostro avviso una rinuncia proprio a quella qualità del consenso che resta uno dei cardini di una democrazia sana.
Anche per questa ragione siamo contrari ad una riforma che peraltro non dà risposte ai cittadini e ai bisogni di una giustizia celere.
Ne discuteremo il prossimo 24 febbraio alle ore 16:00 presso la sede di Addiopizzo, in Via Lincoln 131 a Palermo.
Introduce e modera:
Silvio Bologna, Addiopizzo
Intervengono:
Giovanni Antoci, magistrato Procura di Palermo
Salvo Caradonna, Addiopizzo – Avvocato del Foro di Palermo
Ludovica D’Alessio, magistrato Procura di Palermo
Carlo Hamel, ANM Sezione di Palermo – giudice del Tribunale Trapani
Paola Maggio, Professoressa – Università di Palermo
Alfredo Morvillo, Coordinatore comitato GiustodireNo.



