Il 30 agosto del 1982 la mafia uccideva il commerciante palermitano Vincenzo Spinelli, in seguito alla denuncia con cui aveva fatto arrestare l’autore di una rapina nel suo negozio.
Il legame tra la denuncia e l’omicidio rimase a lungo nell’ombra e per quasi vent’anni la sua storia restò sconosciuta persino a Palermo. A romperlo fu la tenacia della figlia Tiziana, che raccolse carte e testimonianze e convinse la procura a riaprire il caso. L’inchiesta portò nel 1999 al riconoscimento del movente mafioso e punitivo dell’omicidio, confermato dalle dichiarazioni dello stesso Onorato.
Oggi lo ricordiamo attraverso le parole della figlia Valeria, affinché Spinelli continui ad avere il posto che merita nella memoria collettiva.



