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In occasione della presentazione del nuovo gruppo di collaboratori del Servizio Civile Nazionale, Addiopizzo annuncia la prima attività che verrà portata avanti grazie al loro contributo. Si tratta della campagna “Desiderio di verità”.
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In occasione della presentazione del nuovo gruppo di collaboratori del Servizio Civile Nazionale, Addiopizzo annuncia la prima attività che verrà portata avanti grazie al loro contributo. Si tratta della campagna “Desiderio di verità”.
Si è concluso in Cassazione il processo abbreviato Octopus, dove alcuni commercianti avevano denunciato con l’ausilio...
A poco più di un anno dal maxi blitz che aveva portato a 181 arresti, si chiude uno dei processi a 16 imputati del mandamento mafioso di Porta Nuova. L’unico imprenditore che aveva denunciato con il sostegno di Addiopizzo, era costituito parte civile assieme all’Associazione.
A Scillato, in provincia di Palermo, c’è una realtà che unisce passione per la terra e impegno civile: Tenuta Firrione, azienda biologica specializzata nella produzione di olio extravergine d’oliva.
A settembre 2025 Addiopizzo ha accolto tre volontari nell’ambito del progetto di Servizio Civile Universale “Faccio la...
Il 21 marzo 2026 la Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, promossa da Libera, giunge al suo trentunesimo anniversario. Quest’anno sarà Torino a ospitare le celebrazioni nazionali, attorno al tema “Fame di verità e giustizia”.
Nell’ambito del progetto “Direzione Futuro”, Addiopizzo ricerca quattro giovani per il Servizio Civile Universale, di età compresa tra i 18 e i 29 anni non ancora compiuti.
Giuseppe Frangiamore e Rosario Montoro segnalati dalle vittime grazie all’intervento di Addiopizzo, che aveva fatto una campagna per incoraggiare la ribellione nel quartiere.
Alla Noce, nel cuore di Palermo, gli esattori di Cosa Nostra sono tornati a farsi avanti con metodi parecchio sbrigativi. “Paga 1500 euro a Natale e 1500 euro a Pasqua, altrimenti finisce male”.
Avrebbero cercato di estorcere denaro a tre imprenditori, in un caso con l’utilizzo di un bidone pieno di benzina lanciato vicino a una delle attività, facendo leva sui loro presunti legami con la mafia.