ESCLUSIONE DELLE IMPRESE CHE PAGANO IL PIZZO<br>rnIl comitato Addiopizzo esprime apprezzamento per la direttiva inviata ai dirigenti generali e ai manager delle ASL nella quale l’assessore regionale alla Sanità Massimo Russo sottolinea la necessita’ di inserire negli atti negoziali le cosiddette clausole di autotutela. rn<br>rnChi paga il pizzo o non presenta denuncia per episodi di estorsione di ogni genere non dovrebbe avere rapporti contrattuali ne’ con gli assessorati regionali ne’ con alcun ente pubblico: una direttiva in tal senso andrebbe applicata da tutte le amministrazioni pubbliche siciliane, sull’esempio di quanto realizzato di recente dall’Ufficio Scolastico Regionale.rn<br>rnSi tratta di creare le condizioni per stimolare l’iniziativa di denuncia e di affrancamento contro il pizzo di tutte le imprese, e di definire i requisiti minimi di trasparenza da imporre nella gestione della pubblica amministrazione.
Anche MuST23 – Museo Stazione 23 Maggio è nella rete di consumo critico antiracket “Pago chi non paga”
A Capaci, a breve distanza dal tratto di autostrada dove fu ucciso Falcone, alcuni container ospitano il MuST23 – Museo Stazione 23 Maggio. Non un “museo sulla mafia” ma una memoria viva della strage, che racconta più di trent’anni di lotte nel contrasto a Cosa nostra.


