Ci sono confini che non si vedono, ma che possono diventare muri difficili da superare. Confini che restringono gli orizzonti, alimentano le disuguaglianze e rischiano di trasformare il quartiere in un labirinto senza uscita, soprattutto per i più giovani. Alla Kalsa, piazza Magione è casa, appartenenza, gioia e orgoglio. Ma è anche un luogo in cui tanti bambini e ragazzi crescono a contatto con degrado e devianza che possono limitare il loro futuro. Per questo, a volte, bisogna salire in alto per imparare a guardare lontano.
Oggi, grazie alla preziosa collaborazione dell’Aeroclub di Boccadifalco e al sostegno dell’Otto per Mille della Tavola Valdese, trenta bambini e bambine della Kalsa hanno vissuto un’esperienza straordinaria: volare sopra Palermo, scoprire la città da una prospettiva nuova e, soprattutto, immaginare per sé orizzonti più grandi.
Partiti da Piazza Magione a bordo del bus scoperto di Open artour, sono stati accolti a Boccadifalco dai piloti dell’Aeroclub, che hanno condiviso con i giovani partecipanti la passione per il volo e la possibilità di guardare il mondo da un’altra altezza.
Dal cielo, le strade diventano sottili linee, i quartieri perdono i loro confini, le distanze sembrano accorciarsi e le differenze sfumano.
Contrastare il degrado e la devianza non vuol dire soltanto sostenere chi denuncia le estorsioni e si oppone alla criminalità organizzata. Significa anche intervenire sulle disuguaglianze, sulla povertà e sull’assenza di opportunità. Significa offrire ai giovani alternative concrete, spazi di socialità, esperienze capaci di accendere curiosità, fiducia e desiderio di futuro.
È questo il senso del lavoro che portiamo avanti durante l’anno a piazza Magione: costruire occasioni di incontro, aprire nuove possibilità e dimostrare, attraverso esperienze concrete, che nessun quartiere deve diventare una gabbia e nessun ragazzo deve sentirsi prigioniero del luogo in cui cresce.
Oggi, tra il rombo dei motori e gli occhi pieni di meraviglia, abbiamo visto qualcosa di più di trenta bambini e bambine in volo sopra Palermo. Abbiamo visto sorrisi liberarsi, paure lasciare spazio allo stupore e nuovi orizzonti prendere forma. Perché a volte basta un volo per scoprire che volare alto non è soltanto un sogno. È una possibilità che dobbiamo garantire a tutti i nostri ragazzi.




