Oggi si è svolta presso il tribunale di Marsala l’udienza del processo ai fiancheggiatori di Matteo Messina Denaro, che ha compreso la testimonianza del primo dei due imprenditori coinvolti, seguito e sostenuto dalle nostre associazioni, al quale è stata bruciata l’autovettura personale proprio sotto casa. L’auto è stata completamente distrutta ed anche la facciata dell’abitazione ha riportato notevoli danni.Le indagini successive della Squadra Mobile, grazie anche allo strumento prezioso delle intercettazioni, hanno chiarito le responsabilità dei soggetti accusati della grave intimidazione.L’imprenditore di Partanna, accompagnato e assistito dai nostri movimenti antiracket, ha risposto con fermezza e precisione a tutte le domande. Dal suo racconto è emerso con chiarezza che a seguito dell’atto intimidatorio non ha ricevuto alcuna solidarietà da parte delle istituzioni locali. Soltanto gli amici ed i conoscenti, oltre che le associazioni antiracket Addiopizzo e FAI (Federazione antiracket italiana), lo hanno aiutato a superare i momenti difficili e a proseguire sulla strada della legalità.Rivolgiamo un appello a tutti gli imprenditori onesti affinché, anche in provincia di Trapani, si estenda la rivolta dal racket del pizzo e dalle imposizioni mafiose. Se è stato possibile rompere il muro dell’omertà a Palermo, siamo certi che si possa infrangere il muro omertoso anche a Trapani, dove la Magistratura e le Forze dell’Ordine hanno dimostrato capacità ed efficacia straordinarie.Siamo fiduciosi: anche i cittadini saranno a fianco degli imprenditori coraggiosi sostenendoli e non lasciandoli soli.Denunciare è possibile, ma denunciare collettivamente è meglio.
Adesso il momento è più che mai favorevole per scrollarsi definitivamente di dosso le estorsioni
Il mandamento mafioso San Lorenzo è stato ancora una volta colpito dall’azione di magistrati e carabinieri. Il momento è favorevole per scrollarsi definitivamente di dosso il peso delle estorsioni, se – e solo se – imprenditori ed esercenti matureranno la consapevolezza che la liberazione può essere davvero a portata di mano.


