“NAUTO PARK – Parco della Salute Livia Morello” entra nella rete di consumo critico antiracket “Pago chi non paga”

da

4 Settembre 2026

Un polmone verde a due passi dal mare, nel cuore della Kalsa, dove i bambini giocano in libertà mentre le famiglie si concedono una bibita o un gelato. È con questa immagine che Tiziano Di Cara inizia a raccontarci il Parco della Salute Livia Morello, oggi conosciuto anche come Nauto Park.

Dal maggio 2026 la gestione è infatti affidata alla Nauto Srl di Tiziano Di Cara, Giovanni Polizzi [in foto], Giuseppe Romano e Fabio Buscemi. La società è subentrata all’associazione Vivi Sano Onlus con l’obiettivo di consolidare la vocazione del parco: promuovere un modello di welfare urbano attraverso uno spazio inclusivo dedicato al benessere, alla prevenzione e alla socialità, aperto ogni giorno a bambini e famiglie provenienti da tutta Palermo.

Situato proprio di fronte a Porta Felice, il parco ospita un’area relax sul mare, un campo da calcetto, giochi immersi nel verde e un food truck temporaneo che presto lascerà il posto a un health bar permanente. 

«Non ci siamo inventati nulla», precisa Tiziano, «abbiamo solo messo a sistema tutto ciò che già esisteva e che era stato avviato dal lavoro prezioso, ma un po’ disomogeneo, di cooperative, associazioni e professionisti». Oggi un’unica “regia” sta provando a creare un’offerta più strutturata di eventi e attività: si va dallo yoga al pilates, dal fitness per bambini alla corsa a corpo libero, dai progetti con le scuole del quartiere alla collaborazione con l’AVIS e altri operatori sanitari per offrire prelievi e controlli gratuiti. 

In parallelo è stata avviata un’opera di ripristino che ha interessato i giochi, i servizi igienici, l’illuminazione e l’impianto di irrigazione. Un lavoro che, secondo Di Cara, ha anche un valore educativo: in un contesto come quello della Kalsa, prendersi cura di uno spazio condiviso significa anche rafforzare il senso di appartenenza al quartiere e offrire ai più giovani un luogo in cui crescere nel rispetto dei beni comuni. «Sono convinto che avere cura di qualcosa insegni ai bambini a fare altrettanto. E infatti, grazie a poche e semplici regole, questo spazio viene trattato con grande rispetto dalle famiglie e dai giovani che lo frequentano».

L’adesione alla rete di consumo critico antiracket di Addiopizzo è il naturale proseguimento di un percorso iniziato nel 2004, quando Tiziano aprì il suo primo locale e aderì alla rete dei commercianti pizzo-free, che a quel tempo si contavano sulle dita di una mano. Nel 2015, insieme a Pif, Tiziano ha inoltre realizzato NOma, app dedicata alle vittime di mafia, tuttora utilizzata nelle scuole e arricchita da una sezione dedicata ad Addiopizzo, associazione della quale è stato anche direttore artistico in occasione di molti eventi promossi dall’Associazione.

«Per me far parte della rete di Addiopizzo non è un gesto formale. Come tanti imprenditori, anch’io ho avuto contatti con chi chiedeva il pizzo in questa zona. Naturalmente non l’ho mai pagato e non lo pagherò mai».

5x1000 Addiopizzo
Rete imprese PIZZO-FREE
addiopizzo travel

ARTICOLI RECENTI

tutte le news >

Panoramica privacy
logo

La presente Cookie Policy ha lo scopo di illustrare i tipi e le categorie di cookie, le finalità e le modalità di utilizzo dei cookie da parte del Comitato Addiopizzo, titolare del trattamento, con sede a Palermo (PA), via Lincoln 131, nonché di fornire indicazioni agli utenti circa le azioni per rifiutare o eliminare i cookie presenti sul sito addiopizzo.org. Per maggiori informazioni visita la pagina dedicata

Cookie strettamente necessari

I cookie strettamente necessari dovrebbero essere sempre attivati per poter salvare le tue preferenze per le impostazioni dei cookie.