Confermata in appello la sentenza sulle estorsioni a Sferracavallo, dove la vittima si è ribellata con l’aiuto di Addiopizzo

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8 Luglio 2026

La Corte d’Appello di Palermo ha confermato la sentenza di primo grado sulle estorsioni perpetrate nella borgata marinara palermitana di Sferracavallo.

Nel processo, Addiopizzo si è costituita parte civile insieme all’unica vittima che ha scelto di denunciare.

Affiancato dall’associazione, il commerciante ha intrapreso nel corso delle indagini un percorso di collaborazione con magistrati e carabinieri, raccontando i soprusi e le richieste estorsive subite. La decisione di denunciare si è consolidata grazie a un percorso di ascolto e sostegno costruito dall’Associazione con discrezione e senza esposizioni della vittima.

Una vicenda che, oggi più che mai, rappresenta una testimonianza concreta di come sia possibile scegliere di collaborare e liberarsi dal potere intimidatorio di chi pratica le estorsioni. Un messaggio rivolto, soprattutto, a quanti restano in silenzio: denunciare è possibile e può rappresentare l’inizio di un percorso di libertà.

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