In una città dove la povertà educativa priva troppi giovani di spazi e possibilità, il calcio popolare che promuoviamo da oltre dieci anni con i ragazzi della Kalsa è un modo per creare luoghi e momenti di socialità.
In questa cornice, anche quest’anno con i ragazzi del quartiere del centro storico partecipiamo a “Calciando in Rete”: non solo un torneo, ma un presidio educativo che ci vede con i giovani della Kalsa nei quartieri più fragili di Palermo. Un gesto concreto contro l’idea che il destino sia già scritto.
Per i giovani con cui operiamo il campo è molto più di un rettangolo di gioco: è uno spazio libero in cui allenare sogni, fiducia, immaginazione. È la possibilità di uscire da confini che a volte diventano labirinti, di incontrare altri mondi, di scoprire che esistono alternative alla rassegnazione.
Crediamo che contrastare la povertà educativa significhi questo: costruire occasioni, creare comunità, scegliere di esserci. Perché ogni partita giocata insieme è una promessa di futuro.
Quest’anno la squadra di Addiopizzo è composta da 22 ragazzi e ragazze nati tra il 2013 e il 2015, che hanno tanta voglia di giocare e di divertirsi.
Nei giorni scorsi i nostri ragazzi hanno disputato la prima partita in casa, confrontandosi con i giovani della squadra Virtus nella palestra San Basilio dell’Istituto comprensivo Rita Borsellino di piazza Magione.
Al di là dei risultati e della classifica, la cosa più importante è che i ragazzi vivano nuove esperienze, in contesti che possano consentirgli di esprimere sé stessi, dando libero sfogo alla propria passione, creatività ed ispirazione.



