«Con i giovani commercianti di Bagheria entrammo in contatto tempo fa. Eranoesausti per le risse scatenate dal nulla e per la preoccupazione di perdereclientela e vanificare i sacrifici fatti fino a quel momento». È parte della nota diAddiopizzo, dopo il processo Octopus che ha portato alla condanna di seiimputati su dieci, accusati di estorsione aggravata dal metodo mafioso. È ilprocesso denominato anche “dei buttafuori” che venivano imposti in alcunilocali, tra Palermo e Bagheria per evitare problemi. In caso contrario i problemivenivano costruiti “ad arte”, con risse e disordini davanti ai locali.
Blitz antimafia tra Brancaccio e Sperone: “Il coraggio di chi ha denunciato con il sostegno di Addiopizzo”
La nota dell’associazione da sempre al fianco dei commercianti vittime del racket: “Sono storie di resistenza che dimostrano, ancora una volta, quanto sia fondamentale il contributo degli operatori economici.



