Il 24 giugno alle 17,30, presso il Teatro Garibaldi sarà presentato il rapporto regionale “Libera Idee – Sicilia”, la ricerca condotta da Libera in tutta Italia sulla percezione e la presenza di mafie e corruzione nel nostro Paese.


A Capaci, a breve distanza dal tratto di autostrada dove fu ucciso Falcone, alcuni container ospitano il MuST23 – Museo Stazione 23 Maggio. Non un “museo sulla mafia” ma una memoria viva della strage, che racconta più di trent’anni di lotte nel contrasto a Cosa nostra.
Si è aperto questa mattina, in appello e con rito abbreviato, il processo a carico di nove soggetti, imputati di associazione mafiosa, estorsione, traffico di stupefacenti, detenzione illegale di armi e favoreggiamento.
Grazie alla collaborazione dell’Aeroclub di Boccadifalco, trenta bambini e bambine della Kalsa hanno vissuto un’esperienza straordinaria: volare sopra Palermo. Perché a volte bisogna salire in alto per imparare a guardare lontano.
Il 6 novembre 1981, a Palermo, Cosa nostra uccideva Sebastiano Bosio, medico e primario di chirurgia vascolare dell’Ospedale Civico. Si era distinto per l’impegno in ambito sanitario e per le contestazioni contro le inefficienze della pubblica amministrazione.
Giovedì 12 novembre alle 18.30 sarà proiettato in anteprima, al cinema Rouge et Noir di Palermo, il documentario “Prendi questa mano”, prodotto dall’associazione Maghweb nell’ambito del progetto HOPE, di cui Addiopizzo è partner.
Per i prossimi dodici mesi presteranno servizio nella nostra sede di via Lincoln 131. Abbiamo chiesto a ciascuna di loro di raccontarci qualcosa di sé e del motivo per cui ha scelto di svolgere il servizio civile in Addiopizzo.
Il gup Paolo Magro ha inflitto 6 anni e 8 mesi a Giuseppe Frangiamore e 7 anni e 8 mesi a Giovanni Montoro. I due avevano preso di mira due imprenditori edili, ma le vittime hanno denunciato tutto alla polizia con il supporto di Addiopizzo.
Un anno dopo l’arresto arrivano le condanne per gli esattori del pizzo alla Noce. Giuseppe Frangiamore e Giovanni Montoro sono stati condannati in abbreviato dal giudice per l’udienza preliminare rispettivamente a sei anni e otto mesi e sette anni e otto mesi.
Il titolare di un locale di Mondello ha versato 3000 euro in due tranche. Le associazioni antiracket: “Ora anche altri parlino”