Storie di mafia e di antimafia. 3 – Gli antenati del “pizzo” nella Vucciria del ’500

da

8 Maggio 2015

Fonte: la Repubblica Palermo

“Sendo io seco una sera d’estate, vidi che scontrò vicino alla piazza che chiamasi in Palermo la bucceria vecchia, un giovene di cui egli aveva richiamo grande, che, per paura si facesse dar denaro dai mercanti di Loggia e cose simili».
Così Argisto Giuffredi, in un manoscritto dal titolo Avvertimenti cristiani, presumibilmente del 1585, racconta quel che gli è capitato, mentre in compagnia del capitano di città Fabio Bologna passava per le strade della Bucceria, termine che deriva dal francese boucherie, mercato delle carni.
Incontrano un giovane che chiede il pizzo ai mercanti. È uno dei documenti più antichi sulla pratica dell’estorsione in uno dei mercati più affollati della città.

Leggi l’articolo

LEGGI ARTICOLO COMPLETO

Articoli recenti

Rompere il silenzio per fermare le estorsioni: porta a porta a Cardillo e Tommaso Natale

Mentre i magistrati della procura di Palermo e gli investigatori delle forze di polizia stanno...

Pubblicate le graduatorie provvisorie del Servizio Civile Universale 2026

A seguito della revisione delle circa 480 candidature pervenute, pubblichiamo le graduatorie degli aspiranti volontari per i progetti della rete “Il Gonzaga, con i Giovani, in Sicilia” (ente titolare Istituto Gonzaga – Centro Educativo Ignaziano – SU00069).

Un anno di supporto scolastico con i giovani della Kalsa

Si è concluso in questi giorni, con un momento di ascolto e restituzione, il percorso di supporto scolastico che Addiopizzo porta avanti nel quartiere Kalsa. Un’attività che, oltre a favorire l’apprendimento, punta a costruire un’alternativa duratura e strutturale alla cultura mafiosa.

La forza della rete contro le estorsioni

L’isolamento è una delle armi più efficaci delle organizzazioni mafiose. Per questo insistiamo da sempre sulla costruzione di una rete, composta da operatori economici che hanno scelto di opporsi al racket delle estorsioni e da cittadini che sostengono questa scelta attraverso il consumo critico.

Memoria & Impegno: ricordando Mario D’Aleo, Giuseppe Bommarito e Pietro Morici

Il 13 giugno 1983, alle 20.30, in via Cristoforo Scobar a Palermo, un commando di Cosa nostra tese un agguato al capitano Mario D’Aleo, l’appuntato Giuseppe Bommarito e il carabiniere Pietro Morici. Non fecero in tempo a impugnare le armi, trovate poi ancora nelle fondine.

Oltre lo straordinario lavoro repressivo occorre rilanciare la prevenzione e la collaborazione

Quello che sta accadendo nel mandamento mafioso di Tommaso Natale-San Lorenzo non ha precedenti nella storia degli ultimi vent’anni della nostra città. Mentre la procura di Palermo e le forze di polizia della città ricostruiscono con incisività i fatti, occorrono risposte anche sul piano della prevenzione e dei servizi di pattugliamento del territorio.

ULTIME DAI GIORNALI
5x1000 Addiopizzo
Rete imprese PIZZO-FREE
Addiopizzo TRAVEL
Addiopizzo STORE
Panoramica privacy
logo

La presente Cookie Policy ha lo scopo di illustrare i tipi e le categorie di cookie, le finalità e le modalità di utilizzo dei cookie da parte del Comitato Addiopizzo, titolare del trattamento, con sede a Palermo (PA), via Lincoln 131, nonché di fornire indicazioni agli utenti circa le azioni per rifiutare o eliminare i cookie presenti sul sito addiopizzo.org. Per maggiori informazioni visita la pagina dedicata

Cookie strettamente necessari

I cookie strettamente necessari dovrebbero essere sempre attivati per poter salvare le tue preferenze per le impostazioni dei cookie.