I proventi delle estorsioni e truffe dei colonnelli dei “Carcagnusi”, spietata famiglia mafiosa etnea, sono stati destinati anche alla concessione di prestiti a imprenditori e politici. Dagli atti dell’operazione che ha inchiodato il sistema di affari riconducibile a William Cerbo, ritenuto lo “Scarface” catanese, emerge il contatto con un politico della città dell’Elefante.
La rivolta di chi non paga. Due arresti dopo le denunce
Giuseppe Frangiamore e Rosario Montoro segnalati dalle vittime grazie all’intervento di Addiopizzo, che aveva fatto una campagna per incoraggiare la ribellione nel quartiere.



