Fonte: Sì24.it
Palermo venerdì ha ricordato l’imprenditore Libero Grassi, ucciso il 29 agosto di 23 anni fa in via Vittorio Alfieri da Cosa nostra per essersi pubblicamente rifiutato di pagare il pizzo.
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Palermo venerdì ha ricordato l’imprenditore Libero Grassi, ucciso il 29 agosto di 23 anni fa in via Vittorio Alfieri da Cosa nostra per essersi pubblicamente rifiutato di pagare il pizzo.
La nota dell’associazione da sempre al fianco dei commercianti vittime del racket: “Sono storie di resistenza che dimostrano, ancora una volta, quanto sia fondamentale il contributo degli operatori economici.
Pioggia di complimenti a forze dell’ordine e magistrati per il blitz che ha portato a 32 fermi a Palermo. L’operazione ha colpito il mandamento mafioso di Brancaccio.
Nelle ultime settimane i picciotti dei clan di Brancaccio e Corso dei Mille hanno messo a segno alcune intimidazioni. Una ventina le estorsioni ricostruite. Un operatore economico sostenuto da Addiopizzo
Prime condanne dal maxi blitz su Porta Nuova: pene fino a 14 anni, alcune assoluzioni e risarcimenti alle parti civili, tra cui Addiopizzo e il Comune di Palermo