Palermo, Marzia Sabella: «La mafia è tornata a gestire il traffico di droga»

da

5 Febbraio 2024

Giornale di Sicilia

La droga arriva in Sicilia principalmente via mare, in quantità sempre più abbondanti, attraverso i cargo che la scaricano in acqua debitamente imballata per evitare infiltrazioni. Il compito di recuperarla è poi affidato a pescherecci che, seguendo i dati del gps satellitare montato sul carico, trovano i pacchetti galleggianti e li issano a bordo prima di consegnargli sulla terraferma ai complici che devono smistare la sostanza stupefacente nelle varie piazze di spaccio.

A luglio la guardia di finanza, sotto il coordinamento della Direzione distrettuale antimafia di Palermo, era riuscita a realizzare uno dei più grandi sequestri di sempre bloccando oltre 5 tonnellate di cocaina che, dopo il trasferimento dalla nave madre, viaggiavano a bordo di un’imbarcazione proveniente dalle coste calabresi.

Articoli recenti

Memoria & Impegno: ricordando Sebastiano Bosio

Il 6 novembre 1981, a Palermo, Cosa nostra uccideva Sebastiano Bosio, medico e primario di chirurgia vascolare dell’Ospedale Civico. Aveva 52 anni e fu assassinato all’uscita dal suo studio medico, in via Simone Cuccia, davanti alla moglie Rosaria.

Al fianco di chi denuncia: il percorso condiviso con gli imprenditori di Brancaccio e Ciaculli

Si è aperto questa mattina, in appello e con rito abbreviato, il processo a carico di nove soggetti, imputati di associazione mafiosa perché appartenenti al mandamento mafioso di Brancaccio-Ciaculli di Palermo, estorsione, traffico di stupefacenti, detenzione illegale di armi e favoreggiamento.

Da piazza Magione, oltre le barriere. In volo su Palermo ✈️

Grazie alla collaborazione dell’Aeroclub di Boccadifalco, trenta bambini e bambine della Kalsa hanno vissuto un’esperienza straordinaria: volare sopra Palermo. Perché a volte bisogna salire in alto per imparare a guardare lontano.

Noce, Palermo: dire NO al pizzo è possibile. Insieme

Si è concluso, in primo grado, il processo sulle estorsioni nel quartiere Noce. Addiopizzo era costituita parte civile insieme ad un imprenditore edile e al suo operaio che, con l’ausilio dell’associazione, si sono opposti ai tentativi di estorsione.

“LIDO – Bar e Cucina Costiera” entra nella rete di consumo critico antiracket “Pago chi non paga”

Alla foce dell’Oreto, sulla costa sud di Palermo, l’ex deposito locomotive di Sant’Erasmo ospita l’Ecomuseo Mare Memoria Viva e, al suo interno, LIDO, il bistrot che ha appena aderito alla rete di imprese “pizzo free” di Addiopizzo.

Riparte in Addiopizzo l’attività di supporto scolastico per bambini e bambine della Kalsa

È ripresa questa settimana, dopo la pausa estiva, l’attività di supporto scolastico che Addiopizzo...
ULTIME DAI GIORNALI

In giro con lo scooter a chiedere il pizzo, condanne alla Noce

Un anno dopo l’arresto arrivano le condanne per gli esattori del pizzo alla Noce. Giuseppe Frangiamore e Giovanni Montoro sono stati condannati in abbreviato dal giudice per l’udienza preliminare rispettivamente a sei anni e otto mesi e sette anni e otto mesi.

5x1000 Addiopizzo
Rete imprese PIZZO-FREE
Addiopizzo TRAVEL
Addiopizzo STORE
Panoramica privacy
logo

La presente Cookie Policy ha lo scopo di illustrare i tipi e le categorie di cookie, le finalità e le modalità di utilizzo dei cookie da parte del Comitato Addiopizzo, titolare del trattamento, con sede a Palermo (PA), via Lincoln 131, nonché di fornire indicazioni agli utenti circa le azioni per rifiutare o eliminare i cookie presenti sul sito addiopizzo.org. Per maggiori informazioni visita la pagina dedicata

Cookie strettamente necessari

I cookie strettamente necessari dovrebbero essere sempre attivati per poter salvare le tue preferenze per le impostazioni dei cookie.