«Gli ho detto Gregorio … io gli ho fatto un contratto a questa persona e tu glielo fai mangiare il contratto per benino». Così parlava l’imprenditore toscano che il Comune di Palermo aveva incaricato di dare nuova vita all’ippodromo della Favorita dopo lo scioglimento per mafia del 2017. Massimo Pinzauti incaricò Gregorio Marchese, il figlio del boss di corso dei Mille ucciso da Riina, di cacciare in malo modo un ingegnere che aveva lavorato per la riapertura della struttura della Favorita
Blitz antimafia tra Brancaccio e Sperone: “Il coraggio di chi ha denunciato con il sostegno di Addiopizzo”
La nota dell’associazione da sempre al fianco dei commercianti vittime del racket: “Sono storie di resistenza che dimostrano, ancora una volta, quanto sia fondamentale il contributo degli operatori economici.



