Palermo, la questura piange l’uomo che s’inventò il Vespone per i Falchi

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13 Novembre 2023

Live Sicilia

Lutto alla questura di Palermo. È morto Umberto Manfrè, colui che tra il 1985 e il 1989, in una Palermo nel pieno della guerra di mafia, ebbe l’idea di utilizzare i ‘Vesponi’ per consentire agli uomini della squadra mobile di muoversi nel dedalo delle strette vie del centro storico di Palermo.
Il ricordo della questura di Palermo
13Manfrè era entrato alla Scuola di polizia di Trieste nel 1973, all’età di venti anni: nome in codice ‘Roger’. La questura di Palermo in una nota ricorda la felice intuizione investigativa di Manfrè.

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A seguito della revisione delle circa 480 candidature pervenute, pubblichiamo le graduatorie degli aspiranti volontari per i progetti della rete “Il Gonzaga, con i Giovani, in Sicilia” (ente titolare Istituto Gonzaga – Centro Educativo Ignaziano – SU00069).

Un anno di supporto scolastico con i giovani della Kalsa

Si è concluso in questi giorni, con un momento di ascolto e restituzione, il percorso di supporto scolastico che Addiopizzo porta avanti nel quartiere Kalsa. Un’attività che, oltre a favorire l’apprendimento, punta a costruire un’alternativa duratura e strutturale alla cultura mafiosa.

La forza della rete contro le estorsioni

L’isolamento è una delle armi più efficaci delle organizzazioni mafiose. Per questo insistiamo da sempre sulla costruzione di una rete, composta da operatori economici che hanno scelto di opporsi al racket delle estorsioni e da cittadini che sostengono questa scelta attraverso il consumo critico.

Memoria & Impegno: ricordando Mario D’Aleo, Giuseppe Bommarito e Pietro Morici

Il 13 giugno 1983, alle 20.30, in via Cristoforo Scobar a Palermo, un commando di Cosa nostra tese un agguato al capitano Mario D’Aleo, l’appuntato Giuseppe Bommarito e il carabiniere Pietro Morici. Non fecero in tempo a impugnare le armi, trovate poi ancora nelle fondine.

Oltre lo straordinario lavoro repressivo occorre rilanciare la prevenzione e la collaborazione

Quello che sta accadendo nel mandamento mafioso di Tommaso Natale-San Lorenzo non ha precedenti nella storia degli ultimi vent’anni della nostra città. Mentre la procura di Palermo e le forze di polizia della città ricostruiscono con incisività i fatti, occorrono risposte anche sul piano della prevenzione e dei servizi di pattugliamento del territorio.

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