Palermo, dal barbiere al notaio: la città che chiede favori ai boss

da

18 Luglio 2023

Live Sicilia

PALERMO – Il ragazzo del rione Capo si era messo in testa di aprire una barberia non lontano da via Libertà. Qualcuno andò a protestare con Settimo D’Arpa, uno degli arrestati nel blitz della squadra mobile nel rione Resuttana di Palermo. Sono i mafiosi di Resuttana infatti, ad avere la “competenza” anche sul centro città. Chi protestò temeva la concorrenza del “picciuttieddu ru Capu” che “fa gli stessi tagli
di capelli”. Un intermediario fece sapere a D’Arpa che il nuovo barbiere era stato autorizzato. “Sei sicuro?”, chiese D’Arpa sorpreso. Era diventata una questione di principio: “Ci vado a parlare direttamente io… gli dico: ho sentito che sei autorizzato qua? Ma chi ti ha autorizzato?”.

Articoli recenti

Memoria e impegno, ricordando Vincenzo Spinelli

  https://www.youtube.com/watch?v=8FgyLBkF2FE   Il 30 agosto di 43 anni fa, nel 1982,...

La storia di Carmelo Iannì che si oppose a Cosa nostra

Per tanto tempo la sua storia è rimasta ignota e dimenticata. Carmelo Ianni è stato un...

Anche alla Noce si può fare: denuncia collettiva

A pochi giorni dall’anniversario dell’omicidio di Libero Grassi, nella notte appena trascorsa...

Il coraggio di essere Libero: XXXIV anniversario dell’omicidio di Libero Grassi

PREVENZIONE E CONTRASTO ALLE ESTORSIONI E QUALITÀ DEL CONSENSO In occasione del XXXIV anniversario...

Città del Sole entra nella rete di consumo critico antiracket “Pago chi non paga”

«… e se giocare fosse una cosa seria?» affermava Carlo Basso già nel 1972 quando apriva il primo...

Memoria e Impegno, ricordando Paolo Giaccone esempio di coraggio e coerenza

L’11 agosto 1982, nel caldo afoso di Palermo, il professore Paolo Giaccone, medico legale di 53...
ULTIME DAI GIORNALI
5x1000 Addiopizzo
Rete imprese PIZZO-FREE
Addiopizzo TRAVEL
Addiopizzo STORE