Sono accusati di estorsione aggravata dal metodo mafioso ai danni di un imprenditore e detenzione di armi. I carabinieri – coordinati dalla Dda di Palermo – hanno arrestato quattro uomini. Il blitz è scattato di un mese fa, ma la notizia si apprende solo oggi. “Tra gli arrestati dai carabinieri della compagnia di Bagheria – si legge sul sito dell’Ansa – c’è Salvatore “Sal” Catalano, 83 anni, boss della Pizza Connection, quando negli anni Ottanta la mafia esportava eroina per miliardi di dollari da Palermo negli Stati Uniti utilizzando una rete di pizzerie e ristoranti italiani. Catalano ha scontato una condanna a 25 anni negli Stati Uniti. Nel 2016 è rientrato a Ciminna, dopo essere stato espulso dagli Usa. Ora è finito di nuovo in carcere. Niente domiciliari nonostante l’età avanzata”.
La rivolta di chi non paga. Due arresti dopo le denunce
Giuseppe Frangiamore e Rosario Montoro segnalati dalle vittime grazie all’intervento di Addiopizzo, che aveva fatto una campagna per incoraggiare la ribellione nel quartiere.



