Il cappio del racket su imprese edili e commercianti

da

27 Febbraio 2025

la repubblica Palermo

Undici denunce nel 2024. I commercianti e gli imprenditori che scelgono di opporsi al pizzo sono poco più di uno per cento dei circa 800 casi di estorsione accertati dalle forze dell’ordine nel capoluogo siciliano. Le ultime due denunce costeranno il racket di Cosa nostra su una frutta secca e su una ditta di traslochi e di facchinaggio.

Articoli recenti

La storia di Carmelo Iannì che si oppose a Cosa nostra

Per tanto tempo la sua storia è rimasta ignota e dimenticata. Carmelo Ianni è stato un...

Anche alla Noce si può fare: denuncia collettiva

A pochi giorni dall’anniversario dell’omicidio di Libero Grassi, nella notte appena trascorsa...

Il coraggio di essere Libero: XXXIV anniversario dell’omicidio di Libero Grassi

PREVENZIONE E CONTRASTO ALLE ESTORSIONI E QUALITÀ DEL CONSENSO In occasione del XXXIV anniversario...

Città del Sole entra nella rete di consumo critico antiracket “Pago chi non paga”

«… e se giocare fosse una cosa seria?» affermava Carlo Basso già nel 1972 quando apriva il primo...

Memoria e Impegno, ricordando Paolo Giaccone esempio di coraggio e coerenza

L’11 agosto 1982, nel caldo afoso di Palermo, il professore Paolo Giaccone, medico legale di 53...

Torna “Notti Clandestine” a Termini Imerese: tre sere tra parole, musica e memoria

Dall’8 al 10 agosto, Villa Palmeri diventa un luogo speciale. Un luogo dove incontrarsi,...
ULTIME DAI GIORNALI
5x1000 Addiopizzo
Rete imprese PIZZO-FREE
Addiopizzo TRAVEL
Addiopizzo STORE