Avevano pianificato e realizzato un grande affare i mafiosi più vicini a Salvatore Riina, il capo dei capi di Cosa nostra, e i Casalesi di Francesco Schiavone. Il monopolio della distribuzione di frutta e verdura da Roma in giù. Un affare milionario, che è passato per anni dai mercati ortofrutticoli, da ditte gestite da prestanome e da complicità mai scoperte. Il pentimento di Schiavone, soprannominato “Sandokan”, potrà fare luce anche su questo: un capitolo ampio di relazioni fra mafia siciliana e camorra, che sono molto risalenti nel tempo.
Mafia di Porta Nuova: dopo il no al racket la vittima è parte civile
Non ha ceduto alle richieste estorsive. L'imprenditore edile che aveva subito pressioni durante i...



