Francesco che resiste a raid e intimidazioni di chi vuole la sua terra

da

10 Novembre 2023

la Repubblica Palermo

Francesco Capizzi, come tutti i bambini nati nel 1987, le stragi di Capaci e via D’Amelio le ha vissute da lontano, ricordandosi crescendo che non sono solo i magistrati e le forze dell’ordine ad avere il compito di alzare la voce davanti al malaffare. La storia parte da quel terreno di contrada Restigo secco, al confine fra Bian- cavilla, Paternò e Centuripe e da quei Calanchi che sono diventati il set naturale della serie “Il Gattopardo” che andrà in onda su Netflix. «Sono un siciliano innamorato della mia terra – racconta il giovane – dall’età di 6 anni insieme a mio fratello Salvo, ho coltivato agrumi, ulivi, e fichi d’india. Da anni denuncio il fatto che vogliono impadronirsi delle mie terre lasciando pascolare gli animali dove non si dovrebbe. Papà e nonno hanno costruito tutto e vedere questi animali agire incontrollati era sempre stato considerato naturale fino a quando crescendo ho deciso di recintare e delimitare i confini».

Articoli recenti

Rompere il silenzio per fermare le estorsioni: porta a porta a Cardillo e Tommaso Natale

Alla luce della grave recrudescenza criminale che sta interessando il mandamento mafioso di San Lorenzo abbiamo ritenuto utile promuovere, a partire da oggi e dalle aree di Cardillo e Tommaso Natale, iniziative di “porta a porta” rivolte ai commercianti delle borgate.

Pubblicate le graduatorie provvisorie del Servizio Civile Universale 2026

A seguito della revisione delle circa 480 candidature pervenute, pubblichiamo le graduatorie degli aspiranti volontari per i progetti della rete “Il Gonzaga, con i Giovani, in Sicilia” (ente titolare Istituto Gonzaga – Centro Educativo Ignaziano – SU00069).

Un anno di supporto scolastico con i giovani della Kalsa

Si è concluso in questi giorni, con un momento di ascolto e restituzione, il percorso di supporto scolastico che Addiopizzo porta avanti nel quartiere Kalsa. Un’attività che, oltre a favorire l’apprendimento, punta a costruire un’alternativa duratura e strutturale alla cultura mafiosa.

La forza della rete contro le estorsioni

L’isolamento è una delle armi più efficaci delle organizzazioni mafiose. Per questo insistiamo da sempre sulla costruzione di una rete, composta da operatori economici che hanno scelto di opporsi al racket delle estorsioni e da cittadini che sostengono questa scelta attraverso il consumo critico.

Memoria & Impegno: ricordando Mario D’Aleo, Giuseppe Bommarito e Pietro Morici

Il 13 giugno 1983, alle 20.30, in via Cristoforo Scobar a Palermo, un commando di Cosa nostra tese un agguato al capitano Mario D’Aleo, l’appuntato Giuseppe Bommarito e il carabiniere Pietro Morici. Non fecero in tempo a impugnare le armi, trovate poi ancora nelle fondine.

Oltre lo straordinario lavoro repressivo occorre rilanciare la prevenzione e la collaborazione

Quello che sta accadendo nel mandamento mafioso di Tommaso Natale-San Lorenzo non ha precedenti nella storia degli ultimi vent’anni della nostra città. Mentre la procura di Palermo e le forze di polizia della città ricostruiscono con incisività i fatti, occorrono risposte anche sul piano della prevenzione e dei servizi di pattugliamento del territorio.

ULTIME DAI GIORNALI
5x1000 Addiopizzo
Rete imprese PIZZO-FREE
Addiopizzo TRAVEL
Addiopizzo STORE
Panoramica privacy
logo

La presente Cookie Policy ha lo scopo di illustrare i tipi e le categorie di cookie, le finalità e le modalità di utilizzo dei cookie da parte del Comitato Addiopizzo, titolare del trattamento, con sede a Palermo (PA), via Lincoln 131, nonché di fornire indicazioni agli utenti circa le azioni per rifiutare o eliminare i cookie presenti sul sito addiopizzo.org. Per maggiori informazioni visita la pagina dedicata

Cookie strettamente necessari

I cookie strettamente necessari dovrebbero essere sempre attivati per poter salvare le tue preferenze per le impostazioni dei cookie.