Consulenti, mediatori e facilitatori massoni Rete di insospettabili per custodire i segreti

da

11 Ottobre 2024

la Repubblica Palermo

La vera storia dei boss Corleonesi a Palermo inizia con un commercialista massone, Pino Mandalari: nel 1974, era lui il padrone di casa di Totò Riina. Una fonte ben informata soffiò la notizia a un maresciallo del nucleo Investigativo dei carabinieri: «Andate in largo San Lorenzo, quinto piano, scala B. Troverete una bella sorpresa». Il capitano Giuseppe Russo ordinò l’irruzione, Riina non c’era, ma finì in manette suo cognato Leoluca Bagarella. E quella casa fu l’inizio delle indagini sui nuovi signori di Palermo: la Agrisicula amministrata da Mandalari era una delle società che custodivano il tesoro dei Corleonesi.

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Adesso il momento è più che mai favorevole per scrollarsi definitivamente di dosso le estorsioni

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Circ’Opificio entra nella rete di consumo critico antiracket “Pago chi non paga”

Il Circ’Opificio nasce nel 2014 da un progetto dell’Associazione Collettivo di Bottega. L’obiettivo non è semplicemente insegnare una disciplina sportiva, ma usare il circo come occasione di incontro e inclusione.

Memoria & Impegno: ricordando Luigi Staiano

Il 4 luglio 1986, a Torre Annunziata, la camorra uccise Luigi Staiano, imprenditore edile di 35 anni. Da tempo la sua impresa era finita nel mirino del racket e Luigi aveva scelto di denunciare i suoi estorsori alle forze dell’ordine.

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