Sono sempre di più i beni confiscati alla criminalità organizzata, assegnati agli enti locali e a soggetti del terzo settore della Sicilia, per essere riutilizzati per finalità sociali e istituzionali. A livello nazionale, dal 2020 al 2023, c’è stato un incremento del 265%. Così l’Isola resta in testa nella graduatoria italiana per numero di beni confiscati e sequestrati alla criminalità organizzata, assegnati dall’Agenzia nazionale.
La rivolta di chi non paga. Due arresti dopo le denunce
Giuseppe Frangiamore e Rosario Montoro segnalati dalle vittime grazie all’intervento di Addiopizzo, che aveva fatto una campagna per incoraggiare la ribellione nel quartiere.



