A settembre 2025 Addiopizzo ha accolto tre volontari nell’ambito del progetto di Servizio Civile Universale “Faccio la mia parte”, coordinato dalla rete guidata dal Gonzaga Campus dei Padri Gesuiti.
In Addiopizzo Aurora, Leonardo e Chiara stanno sperimentando in prima persona cosa significhi avere un ruolo attivo nello sviluppo socio-educativo della comunità. Il loro contributo va dal supporto scolastico a bambini e bambine del quartiere Kalsa, ai percorsi di inclusione sociale con attività sportive, laboratori e visite culturali, fino alle campagne di sensibilizzazione sul consumo critico antiracket.
Le testimonianze che seguono raccontano il valore di questo percorso: tre sguardi diversi che mostrano come un’esperienza di Servizio Civile possa lasciare un segno profondo, umano e formativo.
Oggi, mentre il nuovo bando per il Servizio Civile Universale è nuovamente aperto, queste voci diventano anche un invito per altri ragazzi a mettersi in gioco.
Addiopizzo è infatti alla ricerca giovani tra i 18 e i 29 anni da inserire nel nuovo progetto di Servizio Civile che partirà nell’autunno del 2026.
Per coloro che verranno selezionati è prevista un’indennità mensile di 519 euro.
Servizio civile con Addiopizzo: il racconto di chi lo ha già scelto
Aurora
Il percorso di Aurora in Addiopizzo ha avuto inizio durante il tirocinio universitario svolto presso l’associazione, un’esperienza che l’ha poi spinta a scegliere di proseguire con il Servizio Civile. È soprattutto il lavoro di supporto scolastico a coinvolgerla e motivarla:
“Il legame con i ragazzi è stato costruito con impegno reciproco. Loro finiscono inevitabilmente per trascinarmi nel loro mondo, e io cerco di aprire una finestra per fargliene scoprire un altro. Anche le uscite, seppur impegnative, mi hanno lasciato tanti sorrisi e ricordi che porterò per sempre con me. Un’altra esperienza molto significativa, completamente diversa, è stata la partecipazione a un processo al tribunale di Trapani: una di quelle situazioni in cui la realtà ti investe di colpo”.
Leonardo
Leonardo racconta di aver scelto il Servizio Civile in Addiopizzo per dare continuità a precedenti esperienze legate al tema della legalità. Nell’associazione ha trovato uno spazio in cui contribuire concretamente alla propria città attraverso attività diverse e significative. Le attività nell’ambito educativo sono le più importanti per le sue aspirazioni professionali:
“Farò tesoro, nel mio futuro d’insegnante, dell’esperienza di aiuto ai bambini nel supporto scolastico e nell’averli accompagnati in attività calcistiche e gite”.
Chiara
Il Servizio Civile in Addiopizzo, per Chiara, nasce dalla volontà di contribuire in prima persona al cambiamento del proprio territorio, nella convinzione che questo non possa avvenire senza un forte impegno sociale, educativo e culturale. Attraverso il supporto scolastico e le uscite con i ragazzi, sta comprendendo come il valore di queste attività vada ben oltre l’obiettivo specifico delle singole iniziative:
“Ci si rende conto che il senso non è soltanto finire i compiti o di tenere d’occhio i ragazzi durante una visita, ma entra in gioco una più ampia missione educativa, che passa attraverso le vite di tutti loro. Ciò che conta davvero è spingerli a credere nelle proprie possibilità e a lavorare ogni giorno affinché possano immaginare e costruire il proprio futuro”.
Se queste testimonianze ti hanno incuriosito e hai tra i 18 e i 29 anni non ancora compiuti, candidati per il nuovo progetto di servizio civile “Direzione futuro”:
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