Nel pomeriggio di ieri, 6 marzo 2026, la sede di Addiopizzo, bene confiscato alla mafia in Via Lincoln 131, ha ospitato una classe terza del liceo scientifico “Ernesto Basile” di Brancaccio (Palermo).
L’incontro rientra nel programma di iniziative diffuse intitolato “109 piazze per la Legge 109”, promosso da Libera all’interno della campagna “Diamo linfa al bene”, a cui ha aderito anche la nostra associazione. A trent’anni dalla legge 109/96 che introdusse il riutilizzo a fini sociali dei beni confiscati alle mafie, la campagna vuole essere un appello collettivo per chiedere al Governo di investire maggiori risorse nei beni confiscati, luoghi di partecipazione e motore di sviluppo per le comunità.
I ragazzi e le ragazze, già impegnati in un progetto sul riuso di tali beni e quindi molto preparati sull’argomento, hanno visitato i locali di Addiopizzo, un tempo appartenuti alla famiglia mafiosa degli Spataro, ascoltando la storia del bene, intitolato al funzionario di polizia Mario Bignone, e del percorso che ha portato alla sua restituzione alla città.
Nel corso dell’incontro i volontari e operatori di Addiopizzo hanno raccontato le attività dell’associazione – dall’assistenza alle vittime, all’inclusione sociale, alla promozione del consumo critico – e mostrato alcuni video, tra cui la testimonianza di vittime di estorsione che hanno ripercorso la propria esperienza di denuncia e liberazione dal pizzo.
La visita è stata l’occasione per mostrare come, proprio grazie alla legge 109 del 7 marzo 1996, immobili e patrimoni sottratti alle organizzazioni mafiose possano essere destinati ad enti e organizzazioni che li trasformano in luoghi di servizio alla collettività.
L’appello “Diamo linfa al bene” e l’iniziativa connessa “109 piazze per la legge 109”, si svolge in tutto il territorio nazionale dal 6 all’8 marzo. Attraverso banchetti informativi, incontri e momenti di confronto, la campagna di raccolta firme punta a rimettere al centro la consapevolezza che la lotta alle mafie è un bene comune e che i beni confiscati rappresentano un patrimonio da sostenere e potenziare.
Durante la visita dei ragazzi del liceo Basile la sede di Addiopizzo si è trasformata in una delle “piazze” simboliche di questa mobilitazione, dove la storia della legge 109/96 si intreccia con il lavoro quotidiano di chi si impegna per mantenerla attiva e renderla viva.



