<p> Il comitato Addiopizzo segue con interesse l’eccezionale operazione "Perseo" tra Sicilia e Toscana: 100 fermi nei confronti di quella che stava per costituirsi come nuova Cupola di Cosa nostra, e che, apprendiamo, rischiava di ripristinare dopo 15 anni la Commissione provinciale palermitana.</p>rn<p>L’operazione, come i molti altri arresti dei mesi scorsi, dimostra come sia alta l’attenzione e tempestivo l’intervento delle forze dell’ordine anche nei confronti del livello strategico dell’organizzazione criminale.</p>rn<p>Ci conforta particolarmente notare come, mentre le mafie soffrono la disorganizzazione e le difficoltà di reinnestarsi nel territorio, lo Stato riesca a vigilare anche sulle situazioni che si evolvono e a reprimere con decisione.<br />rnAddiopizzo e l’associazione antiracket Libero Futuro contatteranno le vittime dei reati di estorsione contestati ai fermati per offrire supporto in fase di denuncia, confidando che queste confermino i fatti in modo spontaneo, o che comicino a cooperare di loro iniziativa. </p>
Mafia nel mandamento di Porta Nuova, il coraggio dell’unica vittima denunciante sostenuta da Addiopizzo
A poco più di un anno dal maxi blitz che aveva portato a 181 arresti, si chiude uno dei processi a 16 imputati del mandamento mafioso di Porta Nuova. L’unico imprenditore che aveva denunciato con il sostegno di Addiopizzo, era costituito parte civile assieme all’Associazione.


