Giorno 24 Marzo, alle ore 10.30, in via Alcide De Gasperi, 53, Addiopizzo e Libero Futuro, presenteranno il programma dell’ evento "La strada per la denuncia".rnNegli ultimi giorni, lungo viale Strasburgo, gli attivisti di Addiopizzo e Libero Futuro, hanno lasciato il messaggio: Denuncia collettiva. In questa strada si può fare.rnLa risposta alla mafia deve provenire dalla collettività: il pizzo non è un problema che riguarda solo l’estorsore e la vittima. E’ una piaga sociale. Le operazioni delle forze dell’ordine, dei magistrati, insieme alle centinaia di denunce degli imprenditori e commercianti, hanno scompaginato la realtà mafiosa. E’ giusto che queste vittime possano confrontarsi in un costante confronto e dialogo, riconoscere gli stessi estorsori e arrivare a una denuncia collettiva. Per raggiungere questo scopo si richiede la massima partecipazione. Questo appello sarà rivolto alle realtà economiche che vertono nella zona di viale Strasburgo, che, a Palermo, rappresenta una delle zone a più alta presenza di attività commerciali.rnPer far questo, dai ragazzi di Addiopizzo e Libero Futuro, sarà allestito un presidio nel Viale Praga, dal 25-27 Marzo, dalle 10.00- 22.00, per poter offrire delle informazioni utili sul pizzo e sui percorsi da intraprendere per una denuncia. Nei tre giorni saranno organizzati vari eventi ed azioni divulgative.rnrnDal presidio, giorno 26 marzo, alle ore 09.30, partirà un corteo che proseguirà verso Viale Francia, lungo l’asse di Viale Strasburgo. Giunti in Viale Francia, il percorso continuerà a ritroso lungo l’asse laterale, per giungere al punto di partenza.rnIl Comitato di Addiopizzo e Libero Futuro, richiedono la massima partecipazione della collettività, perché è fondamentale una risposta corale dalla società, per poter dare una forte risposta a Cosa Nostra.
Dopo le denunce nel quartiere Noce, tra le altre vittime e gli altri enti presenti, anche un imprenditore e un operaio si costituiscono parte civile con Addiopizzo
Giovedì 30 aprile 2026, ci siamo costituti parte civile assieme ad un imprenditore e un operaio che, con il supporto di Addiopizzo, si sono opposti ai tentativi di estorsione subiti nel quartiere Noce di Palermo.


