Il 28 agosto 1980 due uomini a volto scoperto entrano nella hall dell’hotel Riva Smeralda, a Villagrazia di Carini, e uccidono il gestore Carmelo Iannì, davanti alla moglie e ad alcuni clienti.
Iannì aveva accettato di collaborare con le forze dell’ordine in un’importante operazione contro la criminalità organizzata, che aveva portato all’arresto del boss mafioso Gerlando Alberti.
Gli esecutori materiali non verranno mai identificati; come mandanti saranno condannati, anni dopo, lo stesso Alberti e Vincenzo Citarda.
La storia di Carmelo Iannì è rimasta a lungo avvolta nel silenzio. Lo ricordiamo oggi, a quarantasei anni dal suo omicidio, attraverso le parole della figlia Roberta.



