Palermo 4 Dicembre 2009: Oggi è stata emessa la sentenza di primo grado del troncone del processo "Addio pizzo 4" celebrato con rito abbreviato. rnIl procedimento in questione ha visto coinvolti 28 soggetti imputati del reato di mafia ed estorsione aggravata. Di fatto è il processo contro una parte del clan dei LO PICCOLO, ma ha interessato anche 3 operatori economici che, per aver tentato di aiutare i propri estorsori mafiosi ad eludere le investigazioni a loro carico, sono stati imputati e quindi condannati di favoreggiamento.rnLa decisione del Gup di Palermo, Dott. Roberto Conte, oltre alle durissime condanne inflitte, riconosce ai due imprenditori vittime di racket Giuseppe Todaro e Marcello Bongiovì costituiti parte civile e seguiti dalle nostre Associazioni , un risarcimento per i danni subiti. rnIl Comitato Addiopizzo, Libero Futuro e la FAI saranno risarciti anche da Schillaci Vincenzo titolare de "Il Baretto" di Mondello , Messina Rosalia e Ragusa Leonardo titolari del Panificio Pandoro, per aver negato, nonostante l’evidenze probatorie, l’estorsioni subite.rnQuesta sentenza scandisce la tappa di un processo sociale duro, difficile, ma molto promettente. Ed è arrivata in un breve lasso di tempo. Tuttavia spiace ricordare che le Associazioni costituite parte civile non potranno ottenere il risarcimento riconosciuto a seguito dell’entrata in vigore della norma introdotta con il "Pacchetto Sicurezza" del luglio scorso. Pertanto si esprime l’auspicio che il Governo possa ripristinare la norma originaria per ridare senso alla presenza delle associazioni nei tribunali e a fianco di chi matura la forza e il coraggio di affrancarsi dal fenomeno del racket.
Calciando in rete: con i giovani della Kalsa ci mettiamo in gioco
In una città dove la povertà educativa priva troppi giovani di spazi e possibilità, il calcio popolare che promuoviamo da oltre dieci anni con i ragazzi della Kalsa è un modo per creare luoghi e momenti di socialità.


