<p>A 24 ore dall’arresto di un estortore denunciato da un commerciante da noi <br />rnassistito si è conclusa oggi un’altra vicenda di racket con una sentenza a <br />rnsei anni in primo grado per altri due esattori del pizzo. <br />rn<br />rn<b>Il tentativo di estorsione al titolare del Millionaire di Moncalieri, in <br />rnprovincia di Torino</b>, è stato immediatamente denunciato nel novembre 2007 <br />rndall’imprenditore palermitano con l’ausilio dell’associazione LiberoFuturo. <br />rnLa Squadra Mobile di Palermo aveva avviato indagini complesse che si erano articolate nelle due città portando all’arresto degli estortori nei primi di gennaio 2008. <br />rn<br />rn<b>La condanna in primo grado è arrivata in tempi rapidissimi</b>. I due titolari, <br />rnla stessa società, il comitato Addiopizzo e l’associazione LiberoFuturo <br />rncostituitisi parti civili sono stati riconosciuti danneggiati dal reato, e <br />rnla sentenza gli assegna un risarcimento.</p>
Uniti contro il pizzo e la violenza nel mandamento mafioso di San Lorenzo
Stanotte siamo voluti tornare tra Sferracavallo, Partanna Mondello, Tommaso Natale e il litorale di Isola delle Femmine e Capaci per rilanciare un messaggio di vicinanza e di sostegno rivolto a chi, tra commercianti e imprenditori, è stato oggetto, nell’ultimo periodo, di intimidazioni e richieste estorsive.


