Dopo pochi mesi dalle denunce di tre commercianti e dall’arresto di un estortore attivo nella zona di corso Calatafimi, è arrivata rapidissima la condanna di primo grado per Riccardo Lo Nardo. Una vicenda esemplare frutto dell’azione delle forze dell’ordine, dell’associazione antiracket LiberoFuturo e del cambio culturale imposto dall’azione del Comitato Addiopizzo.rn<<Da tempo abbiamo indicato la strada della denuncia collettiva come la più efficace e rapida per liberarci dalla piaga del pizzo. Proprio questa vicenda giudiziaria ha tutte le caratteristiche. Pertanto, rinnoviamo l’invito a tutti gli imprenditori taglieggiati affinché seguano l’esempio dei colleghi di corso Calatafimi e si liberino dai propri estorsori>>.
“Cocciu d’amuri” entra nella rete di consumo critico antiracket “Pago chi non paga”
Da una piccola torrefazione di paese a un negozio che racconta la Sicilia attraverso i suoi prodotti, i suoi artigiani e le sue storie. È il percorso di Cocciu d’Amuri, in via Di Maggio 21 a Isola delle Femmine.


