Dopo pochi mesi dalle denunce di tre commercianti e dall’arresto di un estortore attivo nella zona di corso Calatafimi, è arrivata rapidissima la condanna di primo grado per Riccardo Lo Nardo. Una vicenda esemplare frutto dell’azione delle forze dell’ordine, dell’associazione antiracket LiberoFuturo e del cambio culturale imposto dall’azione del Comitato Addiopizzo.rn<<Da tempo abbiamo indicato la strada della denuncia collettiva come la più efficace e rapida per liberarci dalla piaga del pizzo. Proprio questa vicenda giudiziaria ha tutte le caratteristiche. Pertanto, rinnoviamo l’invito a tutti gli imprenditori taglieggiati affinché seguano l’esempio dei colleghi di corso Calatafimi e si liberino dai propri estorsori>>.
Referendum sulla giustizia: le ragioni del NO | Palermo, 24 febbraio 2026
Riteniamo che la riforma sulle modalità di individuazione dei membri dei nuovi organi di autogoverno della magistratura rappresenti una rinuncia alla qualità del consenso, uno dei cardini di una democrazia sana. Ne discutiamo il 24 febbraio presso la sede di Addiopizzo.


