Dopo le due intimidazioni in tre giorni ai danni dell’associazione "Casa memoria Felicia e Peppino Impastato", Addiopizzo si schiera a fianco dei ragazzi di Cinisi.rnAcido davanti e dentro la sede dell’associazione, attraverso la porta, due volte, per togliere ogni dubbio che si tratti di una intimidazione. I volontari del Centro Impastato lavorano per costruire a Cinisi, e non solo, un´antimafia vera. Come Peppino trent’anni fa, un´antimafia che denuncia il rapporto, la morbosa contiguità tra criminalità organizzata e politica.rnSe ancora oggi c´è chi cerca di ostacolare questo lavoro, e nel modo più subdolo, significa che il lavoro del Centro Impastato e dei volontari della Casa della memoria, continua a infastidire e recare onta a chi crede di governare e insieme violentare.rnAi ragazzi del Centro Impastato, tutto il nostro affetto.
Oltre lo straordinario lavoro repressivo occorre rilanciare la prevenzione e la collaborazione
Quello che sta accadendo nel mandamento mafioso di Tommaso Natale-San Lorenzo non ha precedenti nella storia degli ultimi vent’anni della nostra città. Mentre la procura di Palermo e le forze di polizia della città ricostruiscono con incisività i fatti, occorrono risposte anche sul piano della prevenzione e dei servizi di pattugliamento del territorio.


