Benedetto XVI. Palermo, 3 ottobre 2010.
«Non cedete alle suggestioni della mafia. Siate alberi che affondano le loro radici nel fiume del bene e non abbiate paura di contrastare il male».
Benedetto XVI. Palermo, 3 ottobre 2010.
«Non cedete alle suggestioni della mafia. Siate alberi che affondano le loro radici nel fiume del bene e non abbiate paura di contrastare il male».
La Trattoria Casamichele nasce dal percorso di Daria, cuoca palermitana rientrata in Sicilia dopo anni di lavoro all’estero. Esperienze differenti hanno contribuito a formare un’idea di cucina contaminata da tradizioni diverse.
Il 9 febbraio 2026 la sede di Addiopizzo si è trasformata in uno laboratorio di ascolto, confronto sul tema dell’intelligenza artificiale, mettendo al centro bambine e bambini della Kalsa.
Nel 2023 l’Istituto Sperimentale Zootecnico per la Sicilia affida alla cooperativa sociale Sicilia Bedda un’area da reinventare. Nasce così “La fattoria di Gabri”, un luogo in cui gli animali sono protagonisti di un progetto educativo e di inclusione.
Lunedì 9 febbraio dalle ore 10:00, nell’Aula Bunker del carcere Ucciardone di Palermo, il MUST-Museo Stazione 23 Maggio di Capaci propone un’iniziativa che unisce memoria, tecnologia e responsabilità civile.
Riccardo Lanzarone, attore, autore e regista, porta a Ceglie Messapica, allo spazio Retroscena, in via Beato Angelico, il suo potente scritto: Pizzo, Canti di denuncia.
Il 22 gennaio 1993 nelle campagne di Randazzo, alle pendici dell’Etna, Antonio Spartà e i suoi due figli, Pietro Vincenzo e Salvatore, vennero brutalmente uccisi a colpi di fucile all’interno dell’ovile dove lavoravano. Avevano rispettivamente 57, 26 e 19 anni.
Giuseppe Frangiamore e Rosario Montoro segnalati dalle vittime grazie all’intervento di Addiopizzo, che aveva fatto una campagna per incoraggiare la ribellione nel quartiere.
Alla Noce, nel cuore di Palermo, gli esattori di Cosa Nostra sono tornati a farsi avanti con metodi parecchio sbrigativi. “Paga 1500 euro a Natale e 1500 euro a Pasqua, altrimenti finisce male”.
Avrebbero cercato di estorcere denaro a tre imprenditori, in un caso con l’utilizzo di un bidone pieno di benzina lanciato vicino a una delle attività, facendo leva sui loro presunti legami con la mafia.