La sede di Addiopizzo è un luogo di impegno nella lotta alla mafia e alle estorsioni e per il contrasto alla povertà educativa e all’esclusione sociale
L’immobile, che è situato nel centro storico di Palermo ed è stato confiscato al boss di Cosa nostra Masino Spadaro, è spazio di ascolto e sostegno per le vittime di estorsione e usura, ma anche il luogo in cui bambini e bambine che vivono in condizioni di povertà educativa ed economica ricevono supporto scolastico.
La sede è uno spazio di elaborazione del pensiero critico e di promozione del consumo critico “Pago chi non paga”, teso a creare una rete di economia alternativa a quella mafiosa.
Nel corso dell’anno l’edificio ospita iniziative, visite e incontri con scuole, associazioni, forze dell’ordine, magistrati e rappresentanti delle istituzioni, per raccontare la determinazione e la speranza di chi ha scelto di non arrendersi alla prepotenza mafiosa.
In occasione dell’inaugurazione della sede, avvenuta nel 2010, Addiopizzo ha voluto intitolare l’immobile confiscato a Mario Bignone.
Mario Bignone è stato il primo funzionario della squadra mobile di Palermo che nel 2006 ci aprì gli uffici della sezione criminalità organizzata e diede origine a quel rapporto di collaborazione con Addiopizzo che ha stimolato il fenomeno delle denunce degli imprenditori e dei commercianti contro le estorsioni.
Mario Bignone non è stato solo un poliziotto dalle eccellenti qualità professionali che ha servito lo Stato e aiutato la città di Palermo nella lotta a Cosa Nostra.
Mario è stato una figura chiave nella crescita di Addiopizzo e in sua memoria la sede rappresenta un luogo di speranza e di lotta, ma soprattutto di riscatto per una città che non vuole arrendersi, ma guarda al futuro con fiducia e determinazione.
La sede di Addiopizzo è aperta al pubblico dal lunedì al venerdì, escluso il mercoledì, dalle 9:30 alle 14:30, per accogliere chiunque voglia visitarla.
